SCOPERTE: PERCHE' L'UOMO SA PARLARE? NUOVI STUDI SULLA MISTERIOSA EVOLUZIONE UMANA

 


Sui banchi di scuola hanno sempre insegnato come gli uomini primitivi comunicavano con gesti e suoni, che poi con il tempo questo tipo di comunicazione si è evoluta nei suoni della bocca, imparando ad articolare parole con un sistema sempre più complesso "la voce" che ora, è parte fondamentale della nostra comunicazione.

Ma come mai l'uomo è l'unico animale sulla terra ad essere capace di comunicare con complesse forme grammaticali usando il suono?

Alcuni studi dimostrano che l'uomo è l'unica creatura terrestre ad essersi evoluta con una velocità maggiore rispetto ad altri animali e che la sua "evoluzione" non è in sintonia con gli altri esseri viventi del pianeta, per imparare determinate cose c'è bisogno di uno stimolo esterno, lo stesso vale per la comunicazione verbale.

Ovviamente come tutti gli altri animali, l'uomo sa procurarsi il cibo, sa rifugiarsi, costruire cose semplice, i volatili ad esempio sanno come costruire un nido, le api sanno come costruire un alveare e conoscono il polline e così via. Ma per le cose più complesse come la parola ad esempio, non puoi impararla da solo senza sapere della sua esistenza.

Amettendo che gli uomini primitivi elaborarono il linguaggio dei gesti e dei suoni con la bocca "Come fanno tutti gli esseri viventi del pianeta" non conoscevano "la grammatica" ne sapevano come crearla nel tempo.





La bellissima storia di Koko ne è la dimostrazione, mette in discussione tutta la storia evolutiva degli esseri umani. Koko ormai tristemente scomparsa fu parte di un interessante esperimento messo in atto dalla dott,ssa Peterson, lo scopo era quello di provare ad "insegnare ad uno scimpanzè" il linguaggio dei gesti.

Fu scelto il linguaggio ASL, il linguaggio americano dei segni, quello che viene insegnato ai sordo-muti. Con il corso degli anni Koko riuscì velocemente a comunicare con gli esseri umani, non esprimeva concetti troppo elaborati, ma riusciva comunque a far trapelare molti suoi pensieri ed emozioni.

Koko divenne l'esemplare di ispirazione per molti, non che la dimostrazione che se insegnato anche gli animali "specie quelli simili al l'uomo" possono tranquillamente comunicare con noi, e che da soli non avrebbero le basi per farlo. Quando si insegna qualcosa si va a programmare il cervello, lo si riempie di conoscenza per effettuare determinate operazioni.

Koko fu utilizzata anche per sensibilizzare la conferenza di parigi sul cambiamento climatico nel 2015, gli fu fatto recitare un copione a gesti che recitava così 

"Sono un gorilla, ma rappresento anche le piante e tutti gli animali. Parlo in nome della Natura. Amo gli uomini e il nostro pianeta. Ma l’uomo è stupido… è stupido. Sono dispiaciuto e piango. Il tempo sta scadendo… Salvate la Terra! Aiutate la Terra! Sbrigatevi! Proteggete la Terra! Tutta la natura vi sta guardando. Grazie”.


C'è da dire che non sono parole ragionate da Koko, ma la sua grandissima capacità di seguire un copione e le indicazioni dei suoi "maestri" è un qualcosa di straordinario per un primate, questo rende l'animale molto simile a noi esseri umani. 

Il cervello è stato dimostrato che non si è mai evoluto, ma ha soltanto "imparato" ciò che l'uomo ora sa fare, ma per imparare qualcosa qualcuno deve mostrartelo, non possiamo imparare ad esempio la matematica se nasciamo e viviamo in una foresta senza contatti con civiltà evolute, non possiamo costruire computer se non si studia come farlo e così via.



Prendiamo come esempio recente la piccola bambina "Mowgli" trovata in India circa due anni fa. La piccola cucciola d'uomo, a differenza del romanzo de "Il libro della giungla" dove Mowgli viene tenuto in vita da una vasto numero differente di animali, questa è stata allevata da un branco di scimmie. 

Quando fu scoperta girava e correva tra i boschi completamente nuda, protetta da un gruppo di primati, quando gli umani si avvicinarono al branco, lei è i suoi compagni hanno cercato di allontanare gli uomini emettendo versi e grida molto forti.

Il suo abbadono è ancora sconosciuto, essa si comporta pari pari ad una scimmia, mangia con la bocca e ha comportamenti animaleschi, nonostante sia un essere umano non ha mai conosciuto nessun tipo di lingua ne ha mai avuto l'istinto di comportarsi come un essere umano odierno.

Questo esempio è molto importante sul fatto che gli uomini primitivi, senza un insegnamento esterno di un popolo evoluto, non hanno mai avuto il bisogno di allontanarsi dal mondo animale, questo ci fa pensare che, se qualcuno non avesse messo mani su gli esseri umani, difficilmente l'uomo sarebbe diventato ciò che siamo ora, c'è stato per forza di cose "Un evento" che ha insegnato a l'uomo la conoscenza sulle cose.

Riuscirà la piccola ad imparare i comportamenti umani? “Speriamo – risponde la ricercatrice -, sicuramente potrà ancora imparare. Ma partirà con un ritardo notevolissimo. E possiamo solo immaginare il trauma che avrà nel cambiare tutto nella sua vita”.




Secondo alcuni ricercatori il cervello umano, pur non essendosi mai evoluto ha sempre avuto la capacità di apprendere e sviluppare cose nuove, anche quando si era creature primitive, il cervello umano è sempre stato "creato" per uno scopo ben preciso, ma non è mai stato utilizzato, rimanendo tra virgolette "vuoto" per migliaia di anni, quindi, cosa è successo ad un certo punto? Qual'è la causa che ha insegnato a l'uomo di evolversi rapidamente?

Il famoso Noam Chomsky nel 1965 scrisse una sua teoria, spiega che il cervello umano di un neonato, già prima di nascere ha dentro di se un "archivio" un sistema biologico universale che serve ad aiutare l'essere ad imparare il linguaggio verbale.

Un sistema che senza uno stimolo esterno non può essere utilizzato, ma rende pronto l'essere nel mettere in pratica ciò che gli viene insegnato.

Questa è la prova che gli esseri umani hanno appreso in passato ciò che qualcuno gli ha mostrato, ma chi? Possiamo prendere in considerazione il fatto che una civiltà superiore abbia insegnato agli uomini a costruire, creare e sopratutto a parlare?

Ci si collega anche al fatto che l'uomo in passato aveva grandi conoscenze di astronomia, cosa impossibile da conoscere senza che qualcuno gli spiegasse cosa fossero i pianeti e le costellazioni. Gli antichi egizi ad esempio erano grandi astronomi, costruendo le piramidi in base alla posizione delle costellazioni. Se ci riflettiamo un attimo è cosa impossibile che un tempo l'umanità sia venuta a conoscenza della struttura del cielo senza avere la ben che minima idea di cosa fossero le stelle.

Gli antichi uomini di vari continenti, senza essersi mai incontrati, avevano tutti la stessa identica conoscenza, ed è quindi appurato che un evento "unico" sia esploso nello stesso momento, e che la razza umana sia stata "creata" per avere questo tipo di capacità, rispetto ad altri tipi di animali.

Tutti questi ragionameti fanno pensare ad una cosa sola, noi non siamo parte di questo pianeta, ma siamo stati posizionati qui arrivando da altrove.

Siamo il frutto di una creazione scentifica? 


Alcune fonti:



- Eyes Bio



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