TERRA: CONTINUA AD ALLUNGARSI L'ENORME FRATTURA IN ANTARTIDE, SCENZIATI PREOCCUPATI PER LE POSSIBILI CAUSE

 


Nel film di molti anni fa "The Day After Tomorrow" si vede la sequenza iniziale della pellicola dove un'enorme frattura rovescia nel mare una catastrofica quantità d'acqua dolce negli oceani del pianeta, causado cambiamenti climatici devastanti che in pochi giorni portano il pianeta terra in una grossa era glaciale.

Ora nel film il tutto si svolge in pochissimi giorni, ma nella realtà è un percorso che impiega decine di anni prima di vedere i primi devastanti sintomi. Quello che invece combacia alla perfezione è l'enorme frattura che in questo momento continua ad allaungarsi in antartide è ha portato serie preocupazioni nel mondo scentifico.

Uno spaventoso Iceberg delle dimensioni di Roma e Inghilterra si è staccato dall'antartide e a quanto pare la frattura continua la sua sfrenata corsa. Un blocco di ghiaccio grande 1270 km si è staccato dal resto della banchisa. Secondo i ricercatori che lavorano nelle vicinanze, nella stazione di ricerca Halley VI, non ci sono stati danni a cose e persone, in quanto la stazione è stata subito evaquata perchè si trova a soli 20 km dalla frattura.


Gli scenziati si vedono preoccupati dichiarando che il 60% delle piattaforme di ghiaccio sono a rischio di distacco. Questo potrebbe causare l'inalzamento del livello dei mari del pianeta di ben 3 metri o forse più, rovesciando grossissime quantità di acqua dolce negli oceani salati.

Uno scenario catastrofico fanno sapere, i livelli dei mari potrebbero essere così alti che in un futuro l'acqua potrebbe raggiungere la città di Milano.

Un altro problema è la grossa quantità d'acqua dolce che lentamente si sta riversando nei mari salati e mettere a rischio le attuali correnti come ad esempio la corrente del golfo che in questo momento registra un indebolimento molto forte.

Se l'acqua dolce diventasse molto più alta rispetto a quella salata, potrebbe scombussolare tutto, una corrente del golfo molto debole ad esempio rischierebbe di portare tempeste devastati nel regno unito, un inalzamento delle temperature e dei mari. Questo sarebbe un grave danno che porterebbe terrefficanti conseguenze al nostro clima e alla nostra vita.





Un recentissimo lavoro apparso su Nature "Current Atlantic Meridional Overturning Circulation weakest in last millennium" fa riferimento che l'AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation) si è indebolita del 15% a partire dal 1950 e che questo indebolimento ( non blocco) è senza precedenti negli ultimi mille anni. L'AMOC è un modo in cui la circolazione oceanica distribuisce il calore. Gran parte del calore viene ridistribuito dall'atmosfera; il resto viene spostato più lentamente dagli oceani attraverso un sistema di correnti chiamato Global Ocean Conveyor Belt e che collega gli oceani del mondo, muovendosi in tutte le diverse direzioni orizzontalmente e verticalmente. La Corrente del Golfo lungo la costa orientale degli Stati Uniti è parte integrante di questo sistema noto come AMOC. Il calore trasportato fa si che le temperature dell'Europa centro settentrionale siano molto meno rigide rispetto a quelle del Nord America posizionate alla stessa latitudine.

La ricerca, attraverso l'uso dei proxies e dei modelli, evidenzia un declino costante con lo stato AMOC più debole dell'intera serie negli ultimi decenni. Questo risultato è statisticamente significativo in 9 delle 11 serie temporali. Si stima, secondo un altro precedente lavoro a cui si fa riferimento, che entro la fine del secolo la circolazione potrebbe rallentare dal 34% al 45% se il pianeta continuerà a riscaldarsi. 

Questo potrebbe avere effetti climatici ma anche sui pattern meteorologici portando a situazioni meteo più estreme; tuttavia si tratta di ipotesi.

Si ritiene che parte di questo rallentamento sia direttamente correlato al GLOBAL WARMING in quanto la fusione del ghiaccio va ad alterare l'equilibrio nelle acque settentrionali. Questo indebolimento è quello poi previsto dai modelli climatici come conseguenza del riscaldamento globale e che poi è responsabile di un raffreddamento del Nord Atlantico o Cold Blob

Ma come funziona? Le acque in arrivo dal Golfo del Messico, spostandosi verso nord, si fanno più fredde e salate, diventando perciò dense e pesanti. Sul Nord Atlantico e vicino alla Groenlandia diventano pesanti e si inabissano. Questa spinta verso il basso deve essere anche abbastanza intensa. Questo non fa altro che richiamare altra massa d'acqua calda superficiale verso l'Atlantico settentrionale secondo uno schema di nastri trasportatori. Nel corso degli ultimi anni la fusione del ghiaccio groenlandese è stata piuttosto intensa tanto da immettere dell'acqua dolce sul Nord Atlantico. La salinità di conseguenza è diminuita per cui anche l'inabissamento delle acque. Di contro si è andata così riducendo l'afflusso di acqua calda dal Golfo del Messico con conseguente raffreddamento della zona. Il Nord Atlantico tra Terranova e l'Irlanda è praticamente l'unica regione del mondo che è andata contro il global warming, raffreddandosi. C'è da dire che il raffreddamento in zona è frutto di un trend a lungo termine dovuta all'indebolimento dell'Amoc, del cambio di fase dell'AMV (Variabilità multidecadale Atlantica) ma anche della variabilità interannuale dal momento che risponde anche all'andamento della NAO, dunque al tipo di circolazione atmosferica presente in quel settore; una zonalità piu accentuata ( venti in quota da ovest verso esta) come è stata mediamente in questi ultimi anni induce un raffreddamento per aumento dei flussi di calore sensibile e latente.

Non tutte le ricerche vanno in questa direzione. Ad esempio in questo lavoro A 30-year reconstruction of the Atlantic meridional overturning circulation shows no decline non viene evidenziato un indebolimento così marcato. C'è da dire che questa ricerca analizza un periodo di tempo più breve per cui non abile a verificare l'indebolimento su un periodo temporale più lungo.

Fonte: 3Bmeteo


Altre fonti:



- Eyes Bio








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