Gli ultimi calcoli scientifichi che tracciano la traiettoria del grande asteroide Bennu, mostrano che intorno al 2182 il grande masso potrebbe, quasi sicuramente, colpire il nostro pianeta.
In verità Bennu fa già parte del nostro sistema solare, il masso gira insieme alla fascia principale che ruota intorno al sole, tra Marte e Giove.
Il corpo celeste è sotto osservazione da due anni ormai, grazie alla sonda Osiris Rex costruito dalla Nasa, che ha girato intorno a lui ma non solo, ha prelevato dei campioni che verranno portati sulla Terra entro il 2023.
Bennu viene studiato perchè ha un diametro di oltre mezzo chilomentro e, la sua traiettoria lo porterà molto vicino al pianeta Terra che, secondo gli ultimi dati, potrebbe impattare con essa. Un colpo così forte con quel diametro sarebbe una vera catastrofe, paragonabile all'estinzione dei Dinosauri.
«La missione OSIRIS-REx ci ha fornito una straordinaria opportunità per perfezionare e testare i modelli che noi utilizziamo, aiutandoci a prevedere meglio dove sarà Bennu quando si avvicinerà alla Terra tra più di un secolo da oggi». Esistono principalmente due date possibili per il suo impatto, il 24 Settembre 2182, le probabilità che il grande masso colpisca la Terra sono di 1 su 1,750. La seconda data è prevista per il 2300, la cui probabilità arriva a 1 su 2,700.
Bisogna in oltre tenere presente che sono dati teorici e che ogni possibile traiettoria potrebbe variare, anche all'ultimo momento.
Un primo elemento di variabilità è costituito dal passaggio previsto per il 2135, quando l'asteroide, che certamente non impatterà con il nostro pianeta, potrebbe subire un'alterazione della sua traiettoria (a causa della gravità terrestre) con effetti non proprio favorevoli per la Terra. Un'altra considerazione è suggerita dalla circostanza che l'asteroide, quando si avvicina al Sole, tende a riscaldarsi più su un lato che sull'altro, accumulando energia che, successivamente, al momento del rilascio, determina una piccolissima spinta che può cambiare la traiettoria dell'asteroide (è l'effetto Yarkovsky).
Ma non è solo Bennu a preoccupare l'umanità, Lo scorso marzo l’allarme è partito per “2001 F32”, un asteroide lungo oltre un chilometro transitato a circa 2 milioni di chilometri dalla Terra; per il 2022 si attende il passaggio di “2009 JF1”, il cui diametro però è di 13 metri e dunque ha una pericolosità molto bassa.
La minaccia principale sarebbe il (410777) 2009 FD, che però si ritiene abbia meno dello 0,2 per cento di possibilità di colpire la Terra nel 2185. Ben prima, nel 2029, secondo gli esperti l’asteroide 99942, chiamato Apophis, 370 metri di diametro, passerà tra la Luna e il nostro pianeta, e la gravità della Terra potrebbe farlo deviare dalla normale traiettoria aumentando a dismisura le possibilità di impatto nei successivi passaggi previsti nel 2036 e nel 2068. Se cadesse sul nostro pianeta si scatenerebbe una forza distruttrice pari a circa 65.500 bombe di Hiroshima. Devastante.
Altre fonti:
- Eyes Bio
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