CLIMA: SI SOSPETTA UN SECONDO BUCO NELL'OZONO SOPRA I TROPICI
Nel 2019 il famoso buco nell'ozono che tutti conosciamo, aveva ridotto leggermente le sue dimensioni, anche se rimane comunque uno dei maggiori problemi ancora attivi sulla situazione climatica del nostro pianeta.
Recentemente però pare si stia notando una seconda anomalia sopra le nostre teste, a quanto pare secondo alcuni scienziati si sta aprendo un secondo buco nell'ozono, proprio sopra i Tropici.
Anche se in verità potrebbe essersi già formato è i calcoli effettuati dimostrano che potrebbe essere 7 volte più grande di quello conosciuto da tempo.
Se venisse confermato definitivamente, potrebbe essere davvero un grosso problema, anzi, un pericoloso allarme sulle nostre vite e sul nostro clima.
“L'esaurimento dello strato di ozono può portare a un aumento della radiazione ultravioletta a livello del suolo,che, a sua volta - afferma Lu - può aumentare il rischio di cancro della pelle e cataratta, può indebolire il sistema immunitario, diminuire la produttività agricola e influenzare negativamente gli organismi acquatici e gli ecosistemi sensibili”.
“Questa scoperta potrebbe essere cruciale per una maggiore comprensione del cambiamento climatico in atto a livello globale – aggiunge Lu – ma saranno necessari ulteriori studi sull’indebolimento dello strato di ozono nell’atmosfera”.
Non è nuovo questo buco
La scoperta è stata effettuata dall'istituto di ricerca Canadese di Waterloo da Qing-Bin Lu. Sottoliando che questo decadimento dello strato di Ozono sui Tropici potrebbe essere iniziato già dagli anni 80.
Desta molta preoccupazione per il semplice motivo che i Tropici costituiscono metà della superficie del pianeta terra, potrebbe essere in futuro fonte di un grande disastro.
Si si continuassero a formare altri buchi nell'ozono sul nostro pianeta, le nostre vite e l'eco sistema della terra potrebbero davvero essere in pericolo.
Il buco dell'ozono può avere effetti deleteri su tutta la vita di microrganismi, animali, piante; in particolare, le radiazioni non filtrate dallo strato di ozono possono incidere sulla vita delle cellule umane, creando dei melanomi sull'epidermide e tumori della pelle, spezzare la catena del codice genetico.
Possiamo chiudere il buco nell'ozono?
Secondo il Goddard Space Flight Center della NASA , gli scienziati avrebbero per la prima volta trovato una prova reale e tangibile che il ridimensionamento del buco dell’ozono sia attribuibile all’azione umana. Scoperta che tradotta in termini pratici significherebbe che l’uomo con il suo comportamento e con le sue azioni può influire sull’allargamento e sul restringimento del buco dell’ozono.
Utilizzando il Microwave Limb Sounder a bordo del satellite Aura, i ricercatori sono stati in grado di misurare l’acido cloridrico che viene creato quando il cloro, dopo aver distrutto quasi tutto l’ozono disponibile, reagisce con il metano e in questo modo hanno concluso che i livelli di cloro diminuiscono dello 0,8% ogni anno e soprattutto hanno rilevato una diminuzione del 20% nella riduzione del buco dell’ozono nell’inverno antartico rispetto a quella del 2005.
“Il calo del 20 percento è molto vicino a quello che il nostro modello prevede. Questo ci dà la sicurezza che la diminuzione della riduzione dell’ozono fino a metà settembre mostrata dai nostri dati è dovuta al calo dei livelli di cloro”.
- Eyes Bio

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