VIDEOGIOCHI: GOOGLE CHIUDE STADIA A GENNAIO, GEFORCE NOW E XBOX GAME PASS RIMANGONO LEADER DEL CLOUD GAME.

 



L'annuncio dato da google riguardo alla chiusura del servizio di cloud game Stadia ha fatto molto rumore nel mondo, mettendo in crisi non solo i migliaia di iscritti al servizio ma anche le aziende che investivano su di essa.

In un periodo dove il cloud game sta letteralmente scalando le classifice google decide, di punto in bianco di annunciare la chiusura del suo straordinario servizio.

La console virtuale di google infatti era una delle migliori tecnologie di cloud game mai create, zero latenza anche con reti internet nella media. Ma cosa ha portato questa tragica scelta di google nel chiudere il suo ennesimo servizio?

Si inizia a parlare di una cattiva gestione all'interno di Stadia, che comportava molte volte al rifiuto di titoli esclusivi e di spessore proposti dalle varie aziende videolutiche. Si parla anche del rifiuto di molti giochi single player, perchè addetta di molti la società di google voleva puntare quasi esclusivamente sul multiplayer.

Già nel 2021 google decise di interropere la produzione di titoli esclusivi creati dagli sviluppatori di Stadia Original, facendo storcere il naso a molti utenti che erano in attesa di titoli annunciati da google in esclusiva su Stadia, si parla anche di un horror che aveva proposto Hideo Kojima, che aveva scelto la tecnologia Stadia per creare il suo horror studiato per il cloud game, ma google rifiutò la proposta.

Si dice anche che i capi di google avvisarono gli uffici di Stadia molte settimane dopo la decisione della chiusura, infatti il team di Stadia aveva da poco rinnovato la schermata di Stadia e aggiunto nuovi giochi al catallogo.

Una brutta gestione insomma, alcuni utenti se lo sentivano che primo o poi google avrebbe tirato la mazza in testa agli utenti visto i precedenti con il social network google circle che chiuse dopo circa tre anni dalla sua apertura. Insomma google sembra essere Leader nel settore delle chiusure riguardo alle sue idee.

D'altra parte la società ha fatto sapere che verranno rimborsati tutti gli acquisti, dai giochi alle vendite di dlc e persino dei google cromecast e dei controller Stadia, verranno rimborsati entro il 18 Gennaio 2023, la dove sarà possibile, per alcuni verrà inviata una mail per seguire le istruzioni riguardo al rimborso. Tranne per gli abbonamenti a Stadia Pro. 


Gli utenti disperati per le ore di gioco e i progressi dei loro titoli preferiti

Dopo il triste annuncio migliaia di utenti hanno intasato, e lo stanno facendo tutt'ora, il profilo twitter di Stadia, chiedendo alla società di trovare un modo per trasferire i progressi, salvataggi e ore di gioco su altre piattaforme. Infatti proprio in queste ore i creatori di Hitman, Cyberpunk 2077 e Destiny 2 si stanno mobilitando per capire come poter permettere agli utenti di trasferire i loro salvataggi all'interno di altri servizi, ad esempio Geforce Now di Nvidia o Xbox Game Pass e probabilmente anche nelle console fisiche.


La chiusura di Stadia non è una cosa da poco, ci sono molte case software che hanno investito sui loro titoli da convertire su Stadia.

Non sono solo gli utenti ad essere arrabbiati e in crisi per i loro giochi, anche le case software si sono ritrovati con ore di lavoro sospeso nel nulla per la conversione dei loro nuovi giochi su Stadia, c'è un grande caous in questo momento e tutti sono mobilitati per capire cosa fare. Google dovrà in questo caso prendere la decisione di rimborsare anche queste aziende, insomma, la mal gestione del servizio farà perdere moltissimi soldi alla azienda google, oltre che a perdere la credibilità riguardo alla sua professionalità.




Nvidia sorride e si pavoneggia con la sua innarrestabile Geforce Now!

Intando Nvidia galoppa con la sua Geforce Now, il servizio che da moltissimi anni è leader del cloud game con una tecnologia in continuo sviluppo che a tratti batte anche Stadia. In queste ore ha pubblicato molti giochi che erano presenti anche su Stadia, quasi come volerla sbeffeggiare riguardo alla sua chiusura.

Nvidia ha passatto un anno abbastanza turbolento nel 2019, quando alcune case software avevano ritirato i loro giochi dal servizio di Geforce Now, ma il suo recupero è stato abbastanza veloce, il che fa capire come la gestione di Nvidia sia molto più aggressiva rispetto a google. Geforce now ad ora vanta milioni di iscritti in tutto il mondo è il suo servizio ha fatto moltissimi passi da gigante, risolvendo anche alcune pecche di latenza che ora schiacciano, a livello di performance anche quello di Microsoft e Sony. 

Se pur molto simile a Stadia, Geforce Now può vantarsi della collaborazione di Steam e di molteplici servizi che vendono videogiochi per PC. Stadia dal tronde risultava molto più semplice da usare, cliccavi e giocavi, anche senza abbonamento, mentre con Geforce Now si hanno delle limitazioni, ad esempio per avere un uso veloce del catallogo si ha bisogno di un abbonamento annuale o mensile di circa 9 euro, oltre all'acquisto dei giochi su Steam o altre piattaforme collegate. Mentre se si vuole giocare senza abbonamento, anche se acquistiamo un gioco si ha un limite di un'ora a sessione, che viene ricaricata con un riavvio del gioco.

D'altro canto con Geforce Now abbiamo un catallogo di giochi superiore a Stadia e Xbox Game Pass, che con l'abbonamento mensile possiamo usuffruire anche della tecnolgia RTX di Nvidia, con effetti grafici spaventosi che si possono ammirare solo se si è in possesso di schede grafice Nvidia molto costose. Mentre in questo caso, possiamo godere del RTX anche senza avere un computer costoso o schede grafiche da migliaia di euro, perché come ben sappiamo i giochi vengono gestiti da computer che si trovano nei server di Nvidia.



Game Pass continua a rinnovarsi aggiornando il suo maestoso catallogo

Il mondo del cloud game può vantare anche di Game Pass, il servizio di Microsoft che permette di giocare senza costi aggiuntivi all'abbonamento.

Infatti con Microsoft possiamo usuffruire del catallogo Xbox che continua ad aggiungere giochi molto divertenti e di un certo spessore. Quello che tra virgolette lo rende migliore di tutti è la possibilità di giocare a centinaia di titoli in continuo aggiornamento, senza acquistarli, basta abbonarsi e pagare una quota mensile di circa 12 euro. 

Game Pass è un servizio abbastanza buono anche se con alcune connessioni molte volte si hanno latenze spaventose, a cominciare da chi possiede una rete internet gestita da Wind Tre, infatti molti utenti Italiani lamentano disservizi e blocchi continui con la rete. A differenza di ciò che era Stadia e di ciò che è Geforce Now che risultano perfette con qualsiasi tipo di rete, anche senza possedere una fibra ottica. Se Microsoft riuscisse a rendere il suo servizio compattibile con qualsiasi tipo di rete, Game Pass potrebbe essere uno dei più completi cloud game in circolazione.




Se da un lato google ha deciso di chiudere Stadia, Amazon si appresta a portare Luna in tutto il mondo.

Amazon Luna ha aperto i battenti a Luglio per tutti, ma per il momento solo negli Stati Uniti. Il servizio è molto simile a Stadia, dove sarà possibile giocare anche gratis se si è abbonati ad Amazon Prime. 

Amazon Luna sembra essere stata ben accolta dal pubblico americano e si appresta ad approdare anche in altre parti del mondo, compresa l'Italia. Luna offre una meriade di opzioni, abbiamo il catallogo gratuito che si potrà usare con l'abbonamento Amazon Prime, oltre a questo abbiamo anche molti canali che riguardano vari gusti, ogni canale però ha un abbonamento a se, ad esempio si potrà scegliere di giocare solo con titoli "Retro" che includono grandi successi del passato, per PC e Console con un costo di 4 euro al mese. O possiamo scegliere il canale AAA, dove si potranno trovare titoli del presente e futuri di un certo spessore, con un costo di 5 euro al mese per un anno per poi passare a 9 euro al mese.



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