TECNOLOGIA: ARRIVA LA PRIMA IA CON CHIP BIOLOGICO A NEURONI UMANI
Chip viventi: la nuova frontiera dell'intelligenza artificiale
Immaginate un microchip che non è fatto solo di silicio, ma anche di cellule cerebrali umane e di topo. Un chip che può apprendere, adattarsi e interagire con il mondo digitale. Un chip che unisce il meglio della biologia e dell'informatica. Questo è il progetto di Cortical Labs, una startup australiana che si propone di rivoluzionare il campo dell'intelligenza artificiale (IA) con i suoi chip viventi.
Cortical Labs ha sviluppato un sistema operativo biologico (biOS) che integra i neuroni con i dispositivi elettronici, creando una piattaforma di calcolo biologico. Il biOS permette di creare e gestire delle reti neurali organiche, chiamate dishbrain, che possono essere collegate a sensori, attuatori e altri dispositivi. Il biOS fornisce agli dishbrain uno stimolo e un feedback, simulando un ambiente virtuale in cui possono apprendere e migliorare le loro prestazioni.
Gli dishbrain sono coltivati in una soluzione nutritiva che li mantiene in vita e in salute. I neuroni crescono su un chip di silicio, che ha dei pin che inviano e ricevono impulsi elettrici dalla struttura neurale. Questo crea una connessione ad alta larghezza di banda tra una rete neurale organica e un mondo digitale. Il biOS compone la realtà degli dishbrain, inviando informazioni su di essa tramite segnali elettrici. Poi converte l'attività dei neuroni in azioni all'interno di quella realtà. Il loro mondo è mediato dal biOS.
Il vantaggio degli dishbrain rispetto ai modelli di apprendimento automatico tradizionali è che sono in grado di apprendere in modo autonomo, flessibile e creativo, sfruttando le proprietà dei neuroni umani, frutto di quattro miliardi di anni di evoluzione. Gli dishbrain possono trasferire le conoscenze da un compito all'altro, adattarsi a situazioni nuove e impreviste, e generare soluzioni innovative. Inoltre, consumano molto meno energia dei computer convenzionali, riducendo l'impatto ambientale dell'IA.
"I chip sono nutriti da una macchina che simula gli organi, come reni, polmoni ecc... per tenere in vita i neuroni"
Cortical Labs ha già dimostrato le potenzialità dei suoi chip viventi, facendoli giocare al celebre videogioco Pong¹. Il prossimo obiettivo è di creare dishbrain più complessi e capaci di svolgere compiti più sofisticati, come il riconoscimento di immagini, la generazione di testi, la guida autonoma e la diagnosi medica. La startup spera di poter applicare i suoi chip viventi a vari settori, come l'industria, l'istruzione, la salute, l'arte e l'intrattenimento.
I chip viventi di Cortical Labs rappresentano una sfida e un'opportunità per l'umanità. Da una parte, sollevano questioni etiche e sociali, come il rispetto della vita e della dignità dei neuroni, la responsabilità delle decisioni prese dagli dishbrain, e l'impatto della fusione tra biologia e tecnologia sull'identità umana. Dall'altra parte, offrono la possibilità di esplorare nuove frontiere dell'IA, di scoprire i limiti e le potenzialità della mente, e di creare macchine con un'intelligenza più vicina a quella umana.
Visita il sito ufficiale di Cortical Labs
- Eyes Bio

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